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Le donne di Hitch

Dopo una premessa sulla personalissima visione che Hitch ha della donna in generale, mio intento è quello di soffermarmi sul rapporto che legò il regista alle attrici che lo circondavano. La mia scelta si è tuttavia concentrata su alcune di esse, a mio parere importanti tanto nella riuscita del film quanto nella rievocazione di quel modello di donna che Hitch ha sempre amato.

Nei film di Hitchcock la donna riveste un ruolo fondamentale, ruolo che viene tuttavia a diversificarsi nel corso della sua produzione.
Per nulla fiducioso nel rapporto di coppia, la donna può essere tanto la rovina quanto la salvezza per l’uomo e incarnare così il bene o il male (concezione biblica della donna, n.d.r.). Sul piano dell’immagine Hitch oppone spesso una donna bruna a una bionda, preferendo in genere associare alla donna bionda l’idea di salvezza, intesa comunque sempre in senso relativo, come dimostra il finale di To Catch a Thief.

Una notevole differenza nello spessore dei personaggi femminili (inteso come psicologia e comportamenti) la si riscontra nel passaggio dal muto al sonoro: la donna, da oggetto erotico, tende ad acquistare una sua caratterizzazione psicologica molto precisa e ad affermare la propria autonomia e indipendenza. Tutti i personaggi femminili dei primi film, anche se drammatici, sono inoltre piuttosto schematici. Dall’inizio del sonoro, le figure femminili acquistano invece personalità e si pongono su un piano di parità rispetto all’uomo.

Pur nella visione pessimistica del rapporto di coppia (Approfondiremo 🙂 ), notiamo che quando un uomo e una donna condividono le stesse peripezie fino in fondo, il regista li premia consentendo la loro unione (gli esempi sono molti: da The Thirty-Nine Steps a Young and Innocent, da The Man Who Knew Too Much a Notorius).

Da notare anche che Hitchcock non fa mai della sua protagonista femminile un essere del tutto autosufficiente, in tutti i suoi film.
Verso la donna estremamente libera e spregiudicata o verso la donna che prende l’iniziativa con l’uomo (esempi sono The Birds o To Catch a Thief) il regista non nutre grandi simpatie; sua convinzione rimane infatti quella che la forza e l’autosufficienza del personaggio femminile nasconda in realtà una debolezza costituzionale di fondo e che la donna possa sentirsi completa solo accanto a un uomo. Anche qui approfondiremo 🙂 .

Per quanto riguardal’aspetto fisico, si nota che la donna dei film di Hitchcock è quasi sempre bionda. Scrive John R.Taylor:

«È un certo tipo di testa che Hitch trova costantemente affascinante: capelli biondi che ricadono in un certo modo sugli orecchi, un comportamento che implica un autocontrollo freddo, da signora, ma non ignora ciò che brucia dentro.»

Il regista ha trovato a volte dive che si adattavano perfettamente al modello (come quintessenza Grace Kelly) e più spesso si è trovato nella necessità di colare nello stampo «materiale non adatto», un esempio per tutti fu Tippi Hedren, che di natura era di capelli scuri.

Alcune tra le attrici preferite da Hitch

A sinistra, in ordine: Joan Fontaine, Vera Miles, Ingrid Bergman, Grace Kelly, Kim Novak e Tippi Hedren.

A destra, in ordine: Anny Ondra, Barbara Harris,  Eve Marie Saint e Teresa Wright.

Tutte rigorosamente bionde!

Col tempo le conosceremo una ad una.